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19 Luglio 2010

A2A estende la procedura di conciliazione a tutte le sue Società di vendita

Attraverso il Protocollo di Conciliazione firmato nei giorni scorsi a Milano da tutte le Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU (tra cui La Casa del Consumatore), A2A ha esteso a tutti i clienti delle sue Società di vendita (A2A Energia, ASMEA, Bas Omniservizi, Aspem Energia) la possibilità di accedere alla Conciliazione.

Da Brescia a Bergamo, da Milano a Varese, tutti i clienti gas ed elettricità potranno ora attivarla attraverso le Associazioni dei Consumatori.

Il protocollo di conciliazione, era infatti stato attivato in via sperimentale nel 2008, per la sola città di Milano.

In virtù dell’accordo sottoscritto tutti i consumatori che lo richiedono potranno avviare la procedura di conciliazione paritetica rivolgendosi direttamente alla Casa del Consumatore.

Una volta attivata la procedura, due Conciliatori, uno da parte di A2A e l’altro per conto dell’Associazione, si incontreranno e al fine di discuter il caso, così da cercare di raggiungere in tempi brevi un accordo da sottoporre al cliente, il quale deciderà se accettarlo o meno.

L’accordo firmato da A2A con le associazioni prevede la possibilità della conciliazione nei seguenti casi:

- Ricostruzione dei consumi in seguito a malfunzionamento del contatore accertato ai sensi delle delibere AEEG;

- Fatture di importi anomali rispetto alla media degli importi fatturati al cliente;

- Gestione della riduzione di potenza o sospensione della fornitura per contestata morosità del cliente;

- Problematiche relative al subentro contrattuale;

- Fattispecie relative alla contemporanea fatturazione della medesima utenza di energia elettrica o gas da parte di società di vendita diverse, incluse le problematiche connesse al disconoscimento da parte del consumatore della firma apposta sui documenti contrattuali;

- Mancata corresponsione degli indennizzi automatici per rettifica della fatturazione non effettuata nei termini, ai sensi di quanto stabilito dall’AEEG;

- Gestione dei rimborsi, in caso di fatturazioni in acconto superiori ai consumi reali;

- Disattivazione del misuratore su richiesta del cliente non eseguita;

- Mancato rispetto del diritto di ripensamento;

- Fattispecie connesse a variazioni unilaterali del contratto con termine inferiore a 60 giorni.

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