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15 Novembre 2010

Attivo il Fondo di solidarietà per chi è in difficoltà

Da oggi, 15 novembre, è possibile, per tutti coloro che si trovano in difficoltà economica, presentare alla banca con cui si è acceso il mutuo, domanda di accesso al Fondo di solidarietà.

Ricordiamo che il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e sino ad esaurimento delle stesse. Perciò chi ha necessità è meglio che si affretti!

Questo importante risultato è stato raggiunto anche grazie alle “pressioni” della Casa del Consumatore e di Federcasalinghe, nella persona dell’On.le Federica Rossi Gasparrini.

Il fondo permette infatti alle persone in difficoltà di sospendere (per un periodo massimo di diciotto mesi) il pagamento delle rate del mutuo, senza dopo doverne scontare le conseguenze, visto che gli interessi che nel frattempo verrebbero maturati li paga il Fondo. A carico del cliente resta il solo pagamento del cd. spread.

I beneficiari devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

a) titolo di proprietà sull’immobile, oggetto del contratto di mutuo, che deve costituire l’abitazione principale del beneficiario; il contratto di mutuo deve essere iniziato da almeno un anno;

b) titolarità di un mutuo non superiore a 250 mila euro;

c) indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 30.000 euro.

Il beneficio vale anche per i mutui cartolarizzati, per quelli per cui è stata fatta una surroga con portabilità dell’ipoteca e per quelli rinegoziati.

Chi può fare domanda per accedere al fondo

- il soggetto deve trovarsi nell’impossibilità temporanea di pagare le rate per uno dei seguenti motivi:

- perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza di un nuovo lavoro per un periodo non inferiore a tre mesi;

- morte o non autosufficienza di uno dei componenti della famiglia che percepisce almeno il 30% del reddito imponibile complessivo del nucleo familiare;

- pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare anche se riferite ad altri componenti del nucleo familiare documentate per almeno 5.000 euro all’anno;

- spese di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o adeguamento funzionale della casa per cui è stato erogato il mutuo, per almeno 5.000 euro;

- aumento della rata del mutuo a tasso variabile rispetto alla rata precedente (a causa delle variazioni del tasso d’interesse) di almeno il 25% per le rate semestrali e del 20% per le rate trimestrali e mensili.

La sospensione del pagamento delle rate può essere richiesta per non più di due volte.

Come funziona

Le domande di accesso al Fondo possono essere presentate alla banca che ha erogato il mutuo a partire dal 15 novembre 2010, compilando l’apposito modulo che si trova sul sito del Ministero de Tesoro. La banca procede a un controllo formale della richiesta presentata dal cliente e rilascia a quest’ultimo la ricevuta. Poi inoltra la richiesta alla Consap, l’ente pubblico che gestisce il Fondo e, entro 5 giorni dal via libera di quest’ultima, comunica al mutuatario la sospensione del mutuo. La sospensione si attiva entro 30 giorni dalla comunicazione al cliente (entro 45 giorni per i mutui cartolarizzati).

Scarica il modulo da compilare qui sotto.

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