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10 Gennaio 2011

Con l’inizio del nuovo anno arrivano anche sconti e ribassi. Attenzione però ai vostri diritti!

Come ogni anno, a gennaio, parte la corsa ai saldi invernali. Quest’anno diverse regioni hanno fissato come data di avvio dei ribassi il 6 gennaio 2011, altre, come invece il Lazio, hanno optato per il 15 gennaio. I saldi invernali sono forse i più attesi, ancora di più di quelli estivi, perché rappresentano una sorta di regalo natalizio aggiuntivo. La speranza è quella di riuscire ad accaparrarsi quel vestito o quell’oggetto tanto desiderato e che Babbo Natale non ci ha portato! Ma attenzione perché come si sa, negozio che vai, saldi che trovi! Innanzitutto, prima di lanciarvi a capofitto tra sconti e ribassi, decidete quelli che sono gli acquisti che davvero ritenete utili. Non lasciatevi condizionare e trasportare dalla frenesia del momento.

Qui di seguito vi diamo qualche suggerimento e consiglio perché possiate fare i vostri acquisti in tutta tranquillità, senza incappare nel rischio di qualche fregatura. Può capitare, infatti, che i negozianti mettano in commercio resti di magazzino, rimasti invenduti dalle passate stagioni, data anche la crisi economica che ha portato molte famiglie a ridurre le spese. Un buon metodo quindi per capire se gli articoli scontati sono effettivamente della stagione che si sta concludendo, è quello di verificare che per ogni capo ci siano poche taglie o pochi numeri a disposizione e che il prodotto era presente in negozio già dalle settimane precedenti. Fate inoltre attenzione che la merce in saldo sia ben separata e distinta dal resto dei prodotti a prezzo pieno, questo per non incappare in brutte sorprese alla cassa! E’ buona norma diffidare di quei negozi che offrono super ribassi, magari oltre il 50%, o che tappezzano le vetrine con cartelloni e adesivi, impedendo la libera visione della merce esposta all’interno dell’esercizio commerciale.

E per quanto riguarda i vostri diritti? Durante il periodo dei saldi non vengono meno:

- il cartellino dei prodotti in saldo deve sempre contenere tre informazioni, il prezzo di origine non scontato, la percentuale di sconto e il prezzo di vendita al netto dello sconto;

- non viene meno il diritto di provare i capi d’abbigliamento (con la sola eccezione dei capi di biancheria intima), diffidate quindi di quegli esercizi che vi impediscono di farlo;

- se la merce acquistata presenta dei difetti di fabbricazione o di conformità, avete diritto a richiedere la riparazione, o la sostituzione del bene. Da non confondere però con il diritto di ripensamento, infatti il consumatore non può cambiare la merce acquistata nel caso si sia semplicemente cambiata idea sul modello o sul colore. La possibilità del cambio merce, infatti, in questo caso, è a discrezione del commerciante;

- la garanzia per la merce in saldo, vale come per qualsiasi altro prodotto, ovvero due anni dalla data di acquisto. Chi risponde dei prodotti difettosi è il venditore, che dovrà riparare o sostituire la merce o nel caso in cui questo non fosse possibile, restituire o ridurre il prezzo pagato;

- il diritto di ripensamento vale per i prodotti acquistati fuori dai negozi commerciali, ovvero su Internet, tramite venditori porta a porta, attraverso televendite, ecc. In questo caso vale sempre il diritto di recesso, senza alcuna penalità, entro 10 giorni dall’acquisto;

- i negozianti non possono rifiutarsi di accettare pagamenti con carte di credito, se il negozio è abilitato;

- controllate sempre che l’etichetta e il cartellino di vendita del prodotto corrisponda effettivamente alla merce che state acquistando. Nella confusione dei saldi, spesso infatti, i cartellini possono cadere e finire per essere scambiati fra di loro;

- controllate sempre che sui capi d’abbigliamento siano riportate sia l’etichetta di manutenzione, che quella di composizione (questo per evitare spiacevoli inconvenienti in fase di lavaggio, o peggio di scatenare allergie);

- se dopo l’acquisto in un determinato negozio, vedete il medesimo oggetto a costo inferiore venduto in un altro esercizio commerciale, non potete richiedere la restituzione del denaro pagato in più! Questo perché esiste la libera concorrenza del mercato e ogni esercizio commerciale può applicare il prezzo o la percentuale di sconto che ritiene più opportuna! Sta a voi fare dei sopralluoghi preventivi;

- scegliete gli esercizi commerciali di cui siete clienti abituali e di cui conoscete già la merce esposta e i relativi prezzi;

- comperate solo ciò di cui avete realmente bisogno, senza lasciarvi trascinare dalla frenesia degli sconti. Spesso infatti si finisce per spendere cifre nettamente superiori a quelle che si erano preventivate.

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