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20 Gennaio 2011

Arriva la nuova legge sull’etichettatura dei prodotti alimentari

Più tutela per i consumatori italiani. La Commissione Agricoltura della Camera ha emanato il decreto sull’etichettatura, grazie al quale diventerà obbligatoria l’indicazione dell’origine sui prodotti alimentari. Ad oggi, infatti l’obbligo esisteva solo per carne bovina, carne di pollo e derivati, frutta e verdura fresche, uova, passata di pomodoro, latte fresco, pesce, extravergine di oliva, miele. Con l’entrata in vigore della legge, invece, si estenderà l’indicazione di provenienza anche a pasta, carne di maiale e salumi, carne di coniglio, frutta e verdura trasformata, derivati del pomodoro diversi da passata, formaggi, derivati dei cereali (pane, pasta), carne di pecora e agnello, latte a lunga conservazione.

In questo modo, da una parte si cercherà di contrastare la vendita di falsi prodotti “Made in Italy”, e dall’altra i consumatori avranno la sicurezza della provenienza dei prodotti che acquistano.

Il punto chiave della legge infatti è che diventa obbligatorio riportare nell’etichettatura l’indicazione del luogo di origine o di provenienza, e dell’eventuale utilizzo di ingredienti in cui siano presenti organismi geneticamente modificati in qualunque fase della catena alimentare.

Per i prodotti non trasformati il luogo d’origine riguarda il paese di produzione. Per quelli trasformati dovranno essere indicati il luogo dove è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata.

Inoltre la legge detta precise regole anche in tema di pubblicità: stop a messaggi pubblicitari che possono trarre in inganno il consumatore, come ad esempio immagini di Napoli per pubblicizzare delle mozzarelle che arrivano dalla Francia o dalla Germania! La nuova normativa, infatti, prevede che le informazioni relative al luogo di origine o di provenienza delle materie prime agricole non debbano indurre in errore il consumatore.

Le “Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari” arrivano finalmente dopo una battaglia durata anni, ritenuta indispensabile per la tutela e la sicurezza dei consumatori, anche alla luce dei continui scandali di prodotti avariati provenienti da paesi stranieri e immessi nel nostro mercato (dopo la mozzarella blu, le ultime notizie riguardano le uova e la carne di maiale alla diossina proveniente dalla Germania!).

Da oggi gli italiani potranno comprare prodotti ancora più sicuri - ha commentato il Ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan - perché sapranno sempre da dove provengono. È finita l’era del falso “Made in Italy” agroalimentare che danneggia i nostri prodotti tipici e tradizionali”.

Ora spetta al Ministero dello Sviluppo economico e al Ministero delle Politiche Agricole definire i singoli decreti attuativi della legge a stabilire nel dettaglio le modalità di applicazione per ogni singola filiera e i prodotti alimentari soggetti all’obbligo di etichettatura.

La sanzione per coloro che immetteranno in commercio prodotti privi dell’indicazione d’origine potrà arrivare fino a 9.500 euro.

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