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26 Gennaio 2011

Addio sacchetti di plastica, bentornata borsa di paglia!

Dal 1° Gennaio 2011, finalmente anche l’Italia si è adeguata alla direttive dell’Unione Europea che vieta la produzione di sacchetti di plastica non biodegradabili; ne sarà comunque permessa la vendita fino al 30 Aprile 2011. Entro il 31 Agosto, dovranno sparire dai magazzini della grande distribuzione, mentre i piccoli negozi ed i dettaglianti avranno tempo fino al 31 Dicembre 2011 per mettersi in regola.

In Italia, ogni anno, si consumano più di venti miliardi di sacchetti di plastica, quantitativo che potrebbe ricoprire un territorio pari a quello della Valle d’Aosta. Ricordiamo che occorrono ben 200 anni a queste buste per degradarsi! Al largo delle coste californiane, nell’Oceano Pacifico, esiste da anni una specie di isola di plastica grande due volte la superficie del Texas.

Quale alternativa per i consumatori?

Verranno proposti sacchetti in plastica biodegradabili o in carta, senza dimenticare che anche il sacchetto di plastica, purché riutilizzato più volte, rivela un impatto ambientale inferiore rispetto al suo gemello di carta.

La Coldiretti Lombardia ha diffuso un piccolo “manuale di sopravvivenza”, un concentrato di suggerimenti di buon senso a costo zero.

Le 5 “regole d’oro” per sopravvivere senza la plastica

- Cercare nei cassetti o negli armadi delle borse in tessuto che non si usano più che ci sono state regalate durante qualche viaggio o incontro: andranno benissimo per contenere la spesa. Per gli acquisti quotidiani sono adatte anche delle vecchie borse di paglia o quelle che si usano per portare gli asciugamani in spiaggia.

- Meglio dividere la spesa in due o più contenitori perché più leggeri e più pratici da trasportare, manovra utile soprattutto per quelli in mater-B che così resistono meglio.

- Riutilizzare più volte le “vecchie” buste di plastica che si hanno ancora in casa: se si evita di metterci i detersivi (ingombranti e pesanti) possono resistere più e più volte. Una volta rotte, metterle nell’apposito contenitore della raccolta differenziata.

- Se si hanno delle vecchie scatole di cartone formato carrello da supermercato ancora in buone condizioni, rinforzarne il fondo e gli angoli con del nastro adesivo da imballaggio e usarle per la spesa.

- Recuperare dalle soffitte o dalle cantine i trolley della spesa delle nostre nonne, dargli una bella rinfrescata e rimetterli in azione. E considerare che l’uso di certi contenitori rispetto ad altri alla fine è anche una questione di abitudine.

E’ già un must l’esibizione da parte di personaggi dello spettacolo, della borsa ecologica recante la scritta “I’m not a plastic bag”.

Oltre al problema sopra esposto, entro il 20 Gennaio anche l’Italia dovrà recepire la nuova direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli; infatti, dal 20 Luglio per ottenere il marchio CE bisognerà evitare l’utilizzo di metalli o sostanze chimiche potenzialmente cancerogene o allergeniche. Sarà utile al consumatore per distinguere un prodotto adatto ai piccoli da quello potenzialmente pericoloso.

Occorre un’allenza tra Comuni, produttori, commercianti, media e associazioni di consumatori per promuovere campagne di informazione onde sensibilizzare il cittadino affinché i propri acquisti siano sempre più consapevoli.

 

A cura di Renata Galanti

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