Area riservata

Tappa Milano

pag._5_riquadro_milano.jpgTappa finale del nostro camper con la conferenza stampa di chiusura del progetto. Martedì 29 giugno, alle ore 11.00 presso il Circolo del Commercio, in Corso Venezia, 51 a Milano La Casa del Consumatore e Assosecco – Associazione italiana puliture a secco tintorie – hanno reso noto i risultati dei test richiesti sui capi d’abbigliamento acquistati presso negozi di Milano e Genova e presso mercati rionali.

 

Un risultato che fa riflettere: 4 etichette su 9 riportavano indicazioni errate e due capi hanno riscontrato perdite di colore durante il lavaggio.

Le analisi, condotte dalla Stazione Sperimentale per la Seta, sono state richieste specificatamente al fine di comprendere se i consumatori possono fidarsi davvero ad acquistare prodotti di fascia ultraeconomica, sotto costo, oppure potrebbero incorrere in gravi sorprese.

Il rischio più grave infatti è quello per la salute, basti pensare a qualcuno allergico ai tessuti sintetici che acquista un capo d’abbigliamento convinto essere di puro cotone, perché così dichiarato in etichetta! Ma sorprese si possono riscontrare anche in fase di lavaggio! Perché i colori “stingono” o perché vengono dichiarate modalità di lavaggio errate.

La scelta di acquistare dei capi low cost per l’indagine non è casuale. In tempo di crisi infatti, i consumatori indirizzano spesso i propri acquisti verso prodotti a basso prezzo che possano far risparmiare.

 abiti.jpgMa questo purtroppo alle volte può avere delle conseguenze negative. “Capita spesso - ha dichiarato il Presidente, Giovanni Ferrari - che i clienti riportino indietro dei vestiti che hanno subito danni dopo il lavaggio in tintoria, e chiedono un risarcimento, ma non sempre la colpa è della lavanderia: se l’etichettatura è sbagliata la responsabilità cambia”.

 

E’ fondamentale inoltre acquistare capi che indicano sempre in etichetta il Paese in cui viene prodotto o da dove viene importato. Molti dei capi acquistati infatti erano privi di tale indicazione.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Marco Biso (avvocato conciliatore), Guido Orsi (vice presidente vicario di FedermodaItalia Milano) e Maria Luisa Pasutto (vice presidente Assomoda Italia).

Si è parlato anche della responsabilità civile e penale di chi commercializza prodotti non a norma, infatti Maria Luisa Pasutto ha dichiarato che in questi casi è indispensabile fare qualcosa di concreto per responsabilizzare i venditori e contrastare la contraffazione.

Infine è stata illustrata la convenzione stipulata tra La Casa del Consumatore e Assosecco grazie alla quale è stato istituito il servizio di conciliazione a cui i consumatori possono affidarsi nel caso di controversie con le tintolavanderie, con la possibilità anche di effettuare analisi sui capi danneggiati.

pag._5_-_in_basso_milano.jpg

© AntWorks - siti e software web 3 Media Studio Web Design